La "visione" di Botta

L'avveniristico edificio è stato disegnato da Mario Botta, architetto ticinese di fama internazionale, che ha voluto interpretare in chiave moderna e funzionale il profilo collinare di Campione d'Italia e nel contempo valorizzare la vista del Casinò per chi arriva dal lago. La finitura esterna in lastre di pietra dorata, poste a fasce alternate bocciardate e lisce, funge da raccordo fra il moderno del tessuto novecentesco di Campione d'Italia e l'antico del nucleo edilizio storico. Il complesso edilizio si sviluppa in 3 grandi macro volumi. Il principale è quello centrale, che verso piazzale Milano si innalza per ben 10 piani; le due ali laterali, più basse, richiamano con la loro forma a gradonate la discesa verso il lago di due collegamenti pedonali preesistenti, che sono stati mantenuti. Queste scalinate rappresentano vere e proprie contrade di collegamento fra la parte a monte e il lago. Le ragioni che hanno portato a scegliere un progetto così imponente sono legate alla volontà di fornire un ambiente ancora più grande e confortevole a tutti i giocatori. Tuttavia il nuovo edificio non è pensato solo per gli amanti del gioco: offre infatti saloni e luoghi di ritrovo che ne fanno un polo attrattivo di grande interesse.